• Riparazione Hard Disks Seagate e Maxtor con i nostri adattatori seriale/TTL

    Alcuni Hard Disks della Seagate, e di conseguenza anche altri della Maxtor (che ha acquistato la Seagate tempo fa) hanno fatto andare nel panico non poche persone facendo temer loro di aver perso tutti i propri dati.

    Il pc, infatti, da un giorno all'altro, non riconosce più l'hard disk oppure lo riconosce ma con dimensioni di 0Mb (!). In ogni caso l'accesso al disco, e quindi ai preziosi dati in esso contenuti, non è più possibile.

    Il problema è causato da un bug del firmware.

    Gli Hard Disks che presentano questo problema appartengono alle serie:

    Seagate Barracuda 7200.11
    Seagate Barracuda ES
    Seagate Pipeline HD
    Seagate SV35
    Maxtor DiamondMax 22 STMxxxx

    Ovviamente non tutti gli hard disk appartenenti a tali serie devono essere necessariamente difettosi e non si esclude che altri hard disk, non appartenenti a queste elencate, possano presentare il problema. In particolare il difetto non si presenta più sugli HD di tali marche aventi una data di produzione superiore al 12/01/2009, data in cui è stata rilasciata una versione del firmware corretta.

    Il difetto, inoltre, non si presenta con hard disk in moto, ma si verifica unicamente dopo uno spegnimento e una successiva riaccensione. In parole povere il firmware indirizza l'accesso dell'hard disk in una posizione inesistente, per cui il disco si mette automaticamente in blocco e si possono verificare due distinti "sintomi":


    • Errore 0 LBA : L'hard disk viene riconosciuto all'avvio ma identificato come un disco da 0Mb
    • Errore BSY : L'hard disk si trova in uno stato "occupato" (BuSY), per cui non all'avvio non viene rilevato

    Il problema può essere risolto sbloccando l'hard disk manualmente facendo uso di appositi strumenti hardware e software. Ovviamente questa operazione non è alla portata di tutti e c'è il rischio di rendere l'hard disk inutilizzabile e quindi di perdere i propri dati in maniera definitiva, senza possibilità di recupero.

    Non ci assumiamo nessuna responsabilità per eventuali danni o perdite di dati causate dalla messa in opera delle procedure di seguito descritte. L'utente che decide di effettuare questa operazione lo fa sotto la propria completa responsabilità. A tal scopo si rende noto che tali procedure sono descritte in via puramente didattica e non sono state verificate, questo al solo scopo di mostrare un utilizzo "alternativo" dei nostri prodotti come già altri utenti hanno fatto con successo.


    Per sbloccare l'hard disk c'è bisogno essenzialmente di un'interfaccia RS232/TTL oppure USB->RS232/TTL con la quale comunicare con il disco da riparare.

    Se sul vostro PC disponete di una porta RS232 a 9 pin, potete utilizzare l'interfaccia 990.008 Serial Level Converter, in foto sono illustrati i segnali da utilizzare:

    Nota:
    L'adattatore 990.008 per poter funzionare ha bisogno di una fonte esterna di alimentazione compresa tra 3.3 e 5V da applicare ai pin Gnd (-) e Vcc (+). Se non disponete di un alimentatore potete benissimo utilizzare due normali batterie stilo da 1,5V messe in serie oppure ancora una batteria a bottone del tipo CR2032. Le batterie ovviamente dovranno essere cariche al massimo

    Essendo la 990.008 una scheda di tipo DCE, avrete inoltre bisogno di un cavetto seriale Femmina/Maschio di tipo dritto (anche detto cavo prolunga) per poter collegare l'adattatore al pc.

    La scheda 990.008 può essere acquistata da Robot-Italy a questo indirizzo: http://www.robot-italy.com/product_i...roducts_id=832



    Se invece il vostro PC non dispone di una porta RS232 (oppure ne dispone ma non la volete usare), potete utilizzare l'interfaccia 990.004 USB to Serial Micro Converter :



    Nel caso dell'utilizzo dell'interfaccia USB, a questo link potete trovare un tutorial su come installare i drivers.
    Nota:
    Alcuni, nei loro tutorials riguardo a questo argomento, avendo a disposizione un portatile senza RS232 fanno uso di un cavetto adattatore USB/Seriale e quindi lo collegano ad un'interfaccia Seriale/TTL. Utilizzando la nostra interfaccia 990.004 non avrete bisogno di acquistare questi due prodotti in quanto tale scheda effettua già la conversione da USB ad RS232 e quindi da RS232 a TTL. I segnali in uscita sono infatti già di tipo TTL.

    La scheda 990.004 può essere acquistata da Robot-Italy a questo indirizzo: http://www.robot-italy.com/product_i...roducts_id=827

    Individuiamo quindi, sull'Hard Disk, dove sono dislocati i segnali con i quali interfacciarci:


    (immagine prelevata dal documento http://sites.google.com/site/seagatefix/)

    Tale connettore si trova affianco a quello dell'alimentazione, nella parte posteriore dell'hard disk.

    La linea Rx del nostro adattatore andrà collegata alla Tx dell'Hard disk, analogamente la Tx dell'adattatore andrà collegata all'Rx dell'Hard Disk. Non dimenticate di collegare insieme anche i due pin di massa (GND). Nel caso utilizzate l'adattatore 990.006 dovrete mettere a massa anche il polo negativo della fonte di alimentazione.

    Essendo le schede 990.008 e 990.004 fornite con gli strip maschio, per il collegamento all'hard disk sono consigliati dei cavetti a singolo connettore di tipo femmina-femmina, che sono in vendita da Robot-Italy all'indirizzo: http://www.robot-italy.com/product_i...roducts_id=953
    Se i collegamenti vengano fatti in maniera sbagliata, non accadrà nulla: semplicemente hard disk e computer non saranno in grado di comunicare.
    Abbiamo quindi bisogno anche di un programma terminale che ci permetta di comunicare con la porta seriale. Sui sistemi windows possiamo utilizzare Hyperterminal. Se fate uso di un sistema operativo differente, fate riferimento al manuale operativo o cercate su Google i software terminale disponibili per il vostro sistema operativo.
    L'hard disk, ovviamente per poter comunicare avrà bisogno di essere alimentato facendo uso del connettore SATA. La fonte di alimentazione può provenire dallo stesso pc mediante un connettore libero. Nel caso abbiate un portatile dovrete procurarvi un alimentatore da pc. In ogni caso è bene disporre delle alimentazioni protette da un gruppo di continuità per evitare improvvise mancanze di corrente durante le varie fasi e che potrebbero portare a seri danni.

    E' conveniente fornire alimentazione all'hard disk solo dopo averlo connesso all'adattatore seriale e aver avviato il programma terminale. In questo modo potremo leggere nella finestra terminale gli eventuali messaggi che l'hard disk invierà al suo avvio.
    Avviato hyperteminal dovremo dare un nome qualsiasi alla connessione:



    Dovremo quindi selezionare, alla voce "Connetti", la porta COM sulla quale è collegato il nostro adattatore:



    E quindi le giuste impostazioni di comunicazione, che saranno le stesse indipendentemente dal software terminale utilizzato, ovvero:


    • Baud Rate: 38400
    • Bits di dati: 8
    • Bits di stop: 1
    • Parità: nessuna
    • Controllo di flusso: nessuno (off)


    La procedura per lo sblocco è differente nel caso in cui l'hard disk si trovi nello stato Busy (ovvero, come detto prima, non viene riconosciuto all'avvio) o che si trovi nello stato 0 LBA (viene riconosciuto con dimensioni di 0Mb).

    In ogni caso le procedure prevederanno l'invio di comandi all'hard disk dal nostro programma terminale. La nota importantissima è che i comandi da inviare sono case sensitive, per cui dovremo rispettare rigorosamente maiuscole e minuscole

    Per lo stato 0 LBA la procedura è più veloce e prevede l'esecuzione di una formattazione rapida (eseguita tramite un unico comando) per rigenerare la partizione.

    Tale procedura può essere seguita in questa pagina (inglese) a partire dal punto che recita Fixing 0 LBA Error: http://www.msfn.org/board/topic/1288...e-720011-hdds/
    Nota:
    Non vengono fornite informazioni riguardo all'eventuale integrità dei dati presenti sull'hard disk dopo la citata "quick format". In ogni caso la nota successiva recita "I comandi devono essere scritti come ho mostrato altrimenti puà verificarsi la perdita dei dati o il guasto dell'Hard Disk".

    In ogni caso verificate sempre più di una volta di aver scritto i comandi in maniera corretta.

    La soluzione al problema BSY, invece, è un po' più complessa e prevede una serie di passaggi a partire dallo smontaggio del circuito dall'Hard Disk al fine di poterlo isolare dal connettore che mette la scheda in comunicazione con la circuiteria interna (inaccessibile).
    A tal scopo sarà necessario dover disporre di un cacciavite di tipo Torx della misura T6
    In pratica dopo aver effettuato l'isolamento con del normale nastro adesivo, la scheda andrà rimontata e quindi saranno eseguite procedure differenti. Questo passaggio è necessario in quanto nello stato BSY, l'Hard Disk si blocca in maniera permanente impedendoci anche di effettuare la comunicazione. Isolandolo dalla circuiteria interna, non vengono inviate le informazioni relative al blocco ed è quindi possibile comunicare ed effettuare lo sblocco.

    La descrizione della procedura per il problema BSY è disponibile (in italiano) a questo link: http://www.netforyou.it/?p=300
    In tale documento si legge chiaramente che l'utente è riuscito a recuperare, oltre all'Hard Disk, anche i dati in esso contenuti.
    oppure ancora nella pagina (in inglese):

    http://sites.google.com/site/seagatefix/ (consigliato per l'ampia documentazione fotografica che illustra la procedura di smontaggio e isolamento della scheda)

    o, infine:

    http://www.msfn.org/board/topic/128807-the-solution-for-seagate-720011-hdds/ (alla voce Fixing BSY or CC errors aka BUSY)

    Dopo aver sbloccato l'hard disk è conveniente fare un aggiornamento del firmware facendo riferimento ai siti ufficiali per tali prodotti.